La presenza crescente nelle aule scolastiche di bambini e ragazzi che hanno una storia, diretta o famigliare, di migrazione è un dato ormai strutturale del nostro sistema scolastico Gli alunni con cittadinanza non italiana sono più di 800.000, oltre il 9% sul totale della popolazione scolastica). La maggioranza di questi studenti è nata e cresciuta in Italia. Sono figli di immigrati, di seconda e terza generazione. Anzi sono “nuove generazioni italiane”, così essi stessi hanno deciso di definirsi e di riunire le diverse associazioni giovanili di cui fanno parte in un Coordinamento nazionale e a volte parlano l’italiano con le inflessioni locali delle nostre lingue e dialetti regionali.

I processi migratori in atto a livello globale hanno modificato anche la scuola e la sollecitano a nuovi compiti educativi. Dipendono infatti anche dalla scuola la velocità e la profondità dell’integrazione di una componente ormai strutturale della popolazione. Dipende dagli esiti dell’esperienza scolastica dei figli dei migranti la possibilità di un Paese di contare, per il suo sviluppo economico e civile, anche sulle intelligenze e sui talenti dei “nuovi italiani”. E’ nella scuola che gli studenti con background migratorio possono imparare una con-cittadinanza ancorata al contesto nazionale e insieme aperta a un mondo sempre più grande, interdipendente, interconnesso. In questa scuola tutti i bambini e i ragazzi si “allenano” a convivere in una pluralità diffusa. E’ infine anche nella scuola che famiglie e comunità con storie diverse possono imparare a conoscere le diversità culturali e religiose, superare le reciproche diffidenze, sentirsi responsabili di un futuro comune. Gli alunni e gli studenti di origine non italiana possono essere un’ occasione di cambiamento per tutta la scuola, lo specchio di come sarà l’Italia di domani. Per questo le scuole se ben attrezzate, possono diventare laboratori di convivenza e di nuova cittadinanza. Competenze degli insegnanti e dei dirigenti, creatività delle autonomie scolastiche, partecipazione attiva degli studenti e delle famiglie,colllaborazione con gli Enti locali e con le associazioni del territorio caratterizzano questa linea d’impegno.