“Accolgo con piacere e soddisfazione le indicazioni per la creazione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 che la Commissione europea ha presentato oggi. L’Italia avrà un ruolo da protagonista in questa sfida. Non a caso diverse delle azioni individuate in sede europea sono linee di intervento che il nostro Paese ha già predisposto e sulle quali sta lavorando. L’Unione europea, quindi, recepisce le proposte che come Governo abbiamo avanzato e riconosce la qualità del percorso che stiamo portando avanti. Da parte nostra c’è la massima collaborazione. La conoscenza e la cultura sono veicoli di cittadinanza europea e globale. Strumenti di crescita e sviluppo sostenibili e diffusi. Le nostre società sono attraversate da cambiamenti veloci e radicali e richiedono risposte condivise a livello internazionale. Il sistema di istruzione e formazione è strategico in questo senso: è da questo che passano valori e conoscenze fondamentali per fare delle nostre e dei nostri giovani cittadine e cittadini responsabili e consapevoli. Italiani, europei, globali”. Così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli.

“Rendere la mobilità una realtà e un’opportunità per tutte e tutti, ampliando la partecipazione a programmi come l’Erasmus, un’importante esperienza formativa della quale quest’anno abbiamo festeggiato i 30 anni. Migliorare l’apprendimento delle lingue. Salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale. Promuovere sempre più l’apprendimento permanente. Portare l’innovazione digitale nelle nostre scuole. Creare una rete di università europee. Investire ancora di più sull’istruzione. Sono solo alcune delle idee che la Commissione europea ha annunciato oggi. Idee sulle quali il nostro Paese è impegnato da tempo, alcune delle quali sono già in fase di attuazione. Italia ed Europa procedono di pari passo su una strada che è giusta e va percorsa con convinzione, nell’interesse dei giovani e delle società in cui viviamo. L’istruzione di qualità è uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Perseguiamolo e facciamolo in un’ottica internazionale. Siamo cittadine e cittadini globali”, ha concluso la Ministra.