La prima fase di applicazione del Sistema nazionale di valutazione della dirigenza scolastica ha registrato una partecipazione del 67%. Questa la percentuale di Dirigenti scolastici, su una platea complessiva di 6.477 Ds in servizio oggetto di valutazione, ad aver completato il Portfolio. I nuclei che hanno svolto la valutazione di prima istanza sono stati 347.

Sono i primi dati sul procedimento di valutazione della dirigenza scolastica presentato venerdì dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel corso della riunione con l’Osservatorio per la valutazione della dirigenza scolastica, istituito con il DM 316 del 25 maggio 2017 al fine di monitorare la realizzazione e gli sviluppi del sistema di valutazione dei Dirigenti scolastici, rilevare le eventuali problematiche e proporre possibili soluzioni.

Dall’analisi della prima parte dei Portfolio compilati, dedicata ai dati anagrafici, emerge che oltre il 60% dei Dirigenti scolastici proviene da una formazione umanistica, il 40% ha almeno una certificazione informatica, il 19% ha una certificazione linguistica, il 25% ha almeno una pubblicazione all’attivo. Il 42% ha oltre 10 anni di anzianità di servizio e il 19% dirige da più di 7 anni la stessa scuola.

La seconda parte del Portfolio è riferita all’autovalutazione professionale, effettuata dall’84% dei dirigenti che, nella maggior parte dei casi, hanno evidenziato criticità nel settore del monitoraggio-valutazione-rendicontazione. L’autovalutazione viene effettuata attraverso l’assegnazione di punteggi,  da A (forti competenze) a D (forti criticità), a 5 aree tematiche: definizione dell'identità, dell'orientamento strategico e della politica dell'istituzione scolastica; gestione, valorizzazione e sviluppo delle risorse umane; promozione della partecipazione, cura delle relazioni e dei legami con il contesto; gestione delle risorse strumentali e finanziarie, gestione amministrativa e adempimenti normativi; monitoraggio, valutazione e rendicontazione. Nell’assegnazione del punteggio, il dirigente ha la possibilità di motivare lo stesso con una riflessione sulle criticità, orientata al miglioramento.

Nella terza parte del Portfolio sono riportate informazioni e valutazioni relative alle azioni professionali del Dirigente finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di gestione dell’istituto. Ne emerge un forte investimento nei processi finalizzati a: Curricolo di progettazione e valutazione dell’attività didattica di istituto (18%), Ambiente di apprendimento (18%) e Inclusione (17%). Sul fronte degli ambienti di apprendimento, il 34% dei Ds afferma di investire in particolare nell’innovazione metodologica, nella consapevolezza e convinzione che l’innovazione delle metodologie di apprendimento sia necessaria alla scuola del futuro.

L’Osservatorio per la valutazione della dirigenza scolastica ha il compito di svolgere una ricognizione delle problematiche rilevate durante il primo periodo di utilizzo del sistema di valutazione, il monitoraggio delle fasi, delle modalità e degli strumenti di valutazione per un miglioramento complessivo del sistema.