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Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

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    Elezioni C.U.N. 2019 - Proroga del temine di conclusione delle operazioni di voto presso l'Università del Salento

    Roma, 14 marzo 2019

    Elezioni C.U.N. 2019 - Proroga del temine di conclusione delle operazioni di voto presso l'Università del Salento

    Nota Prot. n. 213

    Ufficio:

    IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA

    VISTA la legge 16 gennaio 2006, n. 18, recante “Riordino del Consiglio Universitario Nazionale”;
    VISTE le Ordinanze Ministeriali n. 716 del 9 novembre 2018 e n. 11 dell’8 gennaio 2019, con cui sono state indette le elezioni finalizzate al rinnovo dei rappresentati delle seguenti 7 aree scientifico – disciplinari: 03,05,07,09,10,12 e 13, nonché all’elezione di un professore di I fascia dell’area 02, di un professore di II fascia dell’area 14 e di 3 rappresentanti del personale tecnico – amministrativo in seno al Consiglio Universitario Nazionale;
    VISTO, in particolare, il termine ultimo, individuato dall’art. 3 della predetta Ordinanza Ministeriale n. 11 dell’8 gennaio 2019, per la conclusione delle operazioni di voto;
    VISTA la nota rettorale dell’Università del Salento, prot. n. 79057 – I/13 del 14 marzo 2019, con la quali si comunica che, per cause tecniche dipendenti dal malfunzionamento degli apparati di rete,  dalle ore 13,30 del 13 marzo 2019, il personale del predetto Ateneo non ha potuto esercitare il diritto di voto;        
    VISTA la medesima nota rettorale del 14 marzo 2019, con la quale si chiede, altresì, la proroga del  temine di conclusione delle operazioni di voto fino alle ore 13 del giorno 15 marzo 2019;      
    VALUTATA la necessità di accogliere la richiesta formulata dall’Università del Salento al fine di consentire il ripristino del pieno arco temporale di svolgimento delle operazioni di voto come previsto dalle citate Ordinanze Ministeriali;  
     
    ORDINA
     
    le operazioni elettorali presso l’Università del Salento sono prorogate fino alle 14 del giorno 15 marzo 2019.  
     
    IL MINISTRO  
     (dott.Marco Bussetti)
    Documenti Allegati
    • OM n. 213 del 14-03-2019.pdf



Le Università italiane sono istituzioni di alta cultura deputate alla formazione superiore al progresso delle scienze ed alla ricerca, esse rappresentano il più alto livello di istruzione del Paese; esse sono libere ed indipendenti per dettato costituzionale così come l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento. Il sistema universitario italiano è costituito da Istituti d’istruzione superiore sia pubblici sia privati, ed appunto ai sensi dell'articolo 33 della Costituzione ad essi si riconosce il diritto di darsi ordinamenti autonomi, nei limiti delle norme generali che la Repubblica stabilisce in materia di istruzione e formazione.
L’autonomia statutaria, organizzativa, finanziaria e degli ordinamenti didattici si realizza tenuto conto degli indirizzi del Ministero al sistema universitario che, con cadenza triennale, individuano gli obiettivi di sviluppo nelle politiche di internazionalizzazione, offerta formativa, servizi agli studenti, reclutamento del personale e sviluppo della ricerca. Il Ministero contribuisce inoltre al funzionamento del sistema attraverso l’attribuzione annualmente dei finanziamenti statali alle Università statali e alle Università non statali legalmente riconosciute. Il sistema universitario è articolato in:

  • università statali;
  • università non statali legalmente riconosciute, incluse le università telematiche;
  • scuole o istituti superiori ad ordinamento speciale.

Nell’anno 2010, con l’adozione della Legge 240 del 30 dicembre, relativa alle “Norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l’efficienza del sistema universitario”, sono stati ridefiniti i principi normativi per:

La riforma conseguente alla Legge 240 del 2010, si inserisce con continuità nell’adesione e attuazione del Processo di Bologna in Italia. In precedenza, il Decreto Ministeriale 509 del 1999 del MIUR “Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei”, così come simmetricamente è stato riformato il comparto dell’Alta Formazione artistica, musicale e coreutica AFAM con la Legge 508 del 1999 del MIUR. Il Decreto Ministeriale 509 del 1999 è stato successivamente modificato con il Decreto 22 ottobre 2004, n. 270, “Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509. L’elenco delle istituzioni universitarie è consultabile alla pagina http://www.universitaly.it/index.php/maps/ o http://cercauniversita.cineca.it

Quadro comparativo dei titoli della formazione superiore italiana

Entrambi i settori, Universitario e AFAM, compongono il sistema della formazione superiore italiana e ad essi si accede con un titolo conclusivo di un ciclo di studi di istruzione secondaria, che per l’Italia corrisponde all’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado (altrimenti conosciuto come “esame di maturità”).
Secondo la classificazione internazionale standard dell'istruzione (ISCED - International Standard Classification of Education) elaborata dall’UNESCO fin dal 1975 e successivamente aggiornata nella sua ultima edizione nel 2011, l’’accesso alla formazione superiore è consentito agli studenti provenienti dal livello ISCED 3  (Upper secondary education) che consente l’accesso sia al livello ISCED 4 (Post-secondary non-tertiary education) che in Italia corrisponde al comparto dell’Istruzione Tecnica Superiore (ITS), sia al livello ISCED 5  (Short-cycle tertiary education), ed infine al  livello ISCED 6 (Bachelor’s or equivalent level) che in Italia corrisponde per l’Università al diploma di laurea triennale.

 

La classificazione UNESCO ISCED 2011 ha 9 livelli di Istruzione da 0 a 8, ovvero:
ISCED 0: Early childhood education (‘less than primary’ for educational attainment) ISCED 0: educazione della prima infanzia
ISCED 1: Primary education ISCED 1: istruzione primaria
ISCED 2: Lower secondary education ISCED 2: istruzione secondaria inferiore
ISCED 3: Upper secondary education ISCED 3: istruzione secondaria superiore
ISCED 4: Post-secondary non-tertiary education ISCED 4: istruzione post-secondaria non terziaria
ISCED 5: Short-cycle tertiary education ISCED 5: istruzione terziaria di ciclo breve
ISCED 6: Bachelor's or equivalent level ISCED 6: Bachelor o livello equivalente (diploma accademico di primo livello/laurea)
ISCED 7: Master's or equivalent level ISCED 7: Master o livello equivalente(diploma accademico di secondo  livello/laurea magistrale)
ISCED 8: Doctoral or equivalent level ISCED 8: Dottorato o livello equivalente (diploma accademico  di formazione alla ricerca/Dottorato)

Per i sistemi di educazione appartenenti ai Paesi Membri dell’Unione Europea, la Commissione Europea ha a sua volta elaborato un Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l'apprendimento permanente(European Qualification Framework - EQF). Si tratta di uno schema di riferimento per tradurre i quadri delle qualifiche e dei livelli di apprendimento nei diversi Paesi per renderle più leggibili al fine di favorire la mobilità.

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