Ventisei tappe e un finale suggestivo in piazza del Duomo a L'Aquila dove per tre giorni è stato allestito un laboratorio “spaziale” a cielo aperto. Si chiude così, nel capoluogo abruzzese, “Futura”, l’evento itinerante promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per raccontare le avanguardie didattiche e digitali. In tutto, durante questo anno scolastico, sono stati oltre 112 mila i visitatori. Protagonisti quasi 51 mila studenti, assistiti da 22 mila docenti; 2.309 le scuole coinvolte, 2.304 i laboratori organizzati. Un contenitore di idee e progetti con gare tra ragazzi, esibizioni, performance artistiche, incontri e dibattiti.

A salutare il successo della manifestazione - che ha preso il via lo scorso settembre da Varese - oggi a L'Aquila c'era il Ministro Marco Bussetti, con circa 3.500 alunni e 500 insegnanti provenienti da tutta Italia.

“Ho fortemente voluto che fosse il capoluogo abruzzese a ospitare l’ultima tappa di ‘Futura Italia’ prima della fine di questo anno scolastico - ha spiegato Bussetti -. L’Aquila c’è, è una città viva che vuole guardare al futuro. Nell’anno del decennale del terremoto vogliamo dare un messaggio alla città di presenza delle istituzioni. 'Futura' dimostra concretamente come la scuola italiana possa essere e sia già motore di sviluppo”, ha aggiunto il Ministro.

“Futura Italia” è un progetto che vuole promuovere l’innovazione didattica e digitale nelle scuole facendo emergere e conoscere le esperienze innovative. È la scuola che sarà, ma è anche la scuola che fa già scuola. Lanciata nel gennaio 2018, con esordio a Bologna, “Futura” è un'iniziativa che è andata rapidamente crescendo. Piazza Duomo a L'Aquila è stata trasformata in un grande spazio creativo con capsule “spaziali”. All’interno di queste capsule si apre un mondo avveniristico con droni, simulatori, stampanti tridimensionali. Dal coding, al tinkering, al making al videogaming: 121 i laboratori per gli studenti e 31 quelli per i docenti per il finale aquilano.