La vita dopo il dramma del sisma, ma anche la lotta all’inquinamento, la Costituzione e l’abominio della violenza contro le donne: sono stati molti i temi toccati dalle scuole nel corso della cerimonia d’inaugurazione del nuovo anno scolastico, a L’Aquila, dove sono intervenuti circa mille studenti in rappresentanza di 350 istituti italiani alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti.

A distanza di 10 anni dal grande sisma che ha colpito le zone del centro Italia, la Direzione Didattica del Galileo Galilei di Paganica (AQ) ha organizzato una mostra dei progetti di tutti i ragazzi dell’istituto, che cercavano, attraverso il loro punto di vista, di raccontare il sisma e le conseguenze che questo ha avuto sulle città e sui propri abitanti. L’idea è stata quella di andare in giro per il paese e di fotografare le aree più suggestive, tra macerie e scorci particolari, che potessero testimoniare la distruzione che l’intera zona ha subito; a questo punto i bambini, ricevute le fotografie, hanno iniziato a ricalcare ciò che potevano vedere, immaginando come poteva essere prima della distruzione e come potrebbe tornare a essere un giorno.

Ciò che ci troviamo davanti è un’esplosione di colori e di gioia: le strade, i palazzi, le piazze e le persone tornano a vivere e vanno a sostituire i resti di quel terribile terremoto; i bambini, che non erano ancora nati al momento di quel triste evento, hanno così dimostrato che la speranza deve essere sempre forte e che la rinascita è possibile e deve avvenire, perché le città colpite dal terremoto devono tornare a vivere, assieme ai propri abitanti.

Allo stesso modo abbiamo visto i ragazzi del coro “Vocinarmonica” dell’Istituto Comprensivo “Simone de Magistris” di Caldarola (MC), assieme al Coro della Direzione Didattica Amiternun interpretare il brano “Domani”, che vedeva artisti di grandissima importanza riunirsi in un canto di solidarietà e rinascita, a seguito del grande terremoto dell’Abruzzo. L’esecuzione vuole riproporre il messaggio di speranza originale, direttamente dalle voci delle nuove generazioni che meglio di chiunque altro possono evidenziare come una rinascita è possibile.

Le scuole hanno dato anche dimostrazione di una forte sensibilità nei confronti dell’ecologia e della lotta all’inquinamento. Se col video “La Pallina” i ragazzi della classe quarta del settore ‘Produzioni Audiovisive’ dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Medi” di Palermo hanno invitato a riflettere sull’abuso della plastica, tema analogo è stato toccato anche dal filmato “Plastic free” dell’Istituto Comprensivo ‘Centro storico Pestalozzi’ di Firenze. Il video rappresenta il prodotto finale di un progetto che ha lo scopo di sensibilizzare scuole, cittadini, politici e multinazionali e riassume le attività salienti svolte dagli alunni (dall’utilizzo delle borracce e contenitori riutilizzabili per le merende agli incontri con le autorità locali per discutere di tematiche ecologiste).

Le immagini sono intervallate con una storia che racconta la presa di coscienza di un manager di una multinazionale che produce acqua minerale e bibite: il manager dopo aver capito che il futuro del figlio dipende anche dalle sue azioni, preferirà le bottiglie di vetro (con vuoto a rendere) rispetto a quelle di plastica.

Non sono mancati momenti di danza e di musica. Molto toccante è stata l’esecuzione del brano “Altalena”, eseguito dai ragazzi dell’Istituto comprensivo “Trento 6” di Trento. Il brano rappresenta un inno al diritto di tutti i bambini del mondo, senza alcuna distinzione, al gioco: l’altalena diventa così un simbolo universale ludico, e un momento di inclusione, di uguaglianza e di libertà.

Particolarmente originale l’esibizione degli alunni dell’Istituto comprensivo di Vignanello (Vt) che hanno eseguito la canzone “Rap…pubblica” ispirata ai principi della nostra Carta costituzionale. Dedicata alla nostra bandiera è stata la coreografia Danza in tricolore degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore ‘Enrico Fermi’ di Sulmona (AQ).

Ispirata, invece, al tema della violenza contro le donne e del femminicidio, è stata la rappresentazione teatrale del liceo artistico “Nanni Valentini” di Monza. La performance è stata un estratto di una mostra allestita nei locali dell’Istituto ed è frutto di un impegno lungo e approfondito che ha suscitato il forte coinvolgimento dei ragazzi.

La cerimonia ha trovato un ulteriore motivo di coinvolgimento nello scenario de L’Aquila, mostrando come una rinascita delle zone colpite dal sisma sia possibile anche grazie all’impegno, alla volontà e alla fantasia delle nuove generazioni, in grado – con la loro innocenza e creatività – di sapere andare oltre le macerie e la distruzione