Il monitoraggio della quantità di acqua durante le irrigazioni agricole per evitarne lo spreco. La prevenzione degli incendi boschivi tenendo sotto controllo l’umidità, la temperatura e la velocità del vento. Il controllo dell’attività sismica tramite l’analisi dei danni alle strutture. Sono i tre progetti vincitori delle Olimpiadi di Robotica, organizzate dal Ministero dell’Istruzione in collaborazione con la Scuola di Robotica. La quinta edizione si è conclusa martedì pomeriggio con la premiazione delle scuole che hanno presentato i progetti più validi. Circa 100 le squadre di in gara - di tre studenti ciascuna - nella prima fase di selezione. In 30 quelle che hanno affrontato la finale.

“Abbiamo vissuto tutti un anno scolastico particolare e difficile, caratterizzato dalla chiusura della scuola a causa della pandemia - ha detto la Ministra Lucia Azzolina salutando tutti i partecipanti all’iniziativa -. Proprio per questo la premiazione di questa competizione ha un valore ancora più elevato perché è un’ulteriore dimostrazione che, nonostante le difficoltà, la comunità scolastica ha saputo stringersi e andare avanti. Ringrazio le studentesse e gli studenti per la partecipazione che so essere stata, come ogni anno, molto intensa e di grande qualità. Grazie ai docenti e alle famiglie che hanno accompagnato gli ‘olimpionici’ nella preparazione e nelle varie fasi di gara”.

Quest’anno le Olimpiadi sono state trasformate in un hackathon online per permettere a tutti gli studenti iscritti la partecipazione da remoto, a causa dell’emergenza sanitaria. Ai ragazzi è stato chiesto di realizzare un progetto robotico orientato all’analisi dell’ambiente e alla raccolta dati e alla creazione di una rete nazionale tra le scuole partecipanti per accumulare e analizzare i dati sull’ambiente raccolti durante le prove.

Tra gli obiettivi della competizione: l’ideazione, la progettazione e la costruzione di prototipi di robot in grado di svolgere funzioni utili al miglioramento delle condizioni ambientali del nostro pianeta e delle condizioni di vita dell’uomo, grazie allo sviluppo di strumenti in grado di rilevare dati in maniera sensibile in luoghi difficili da raggiungere.

A far da cornice alla sfida dei ragazzi, un seminario con la partecipazione di numerosi ospiti con interventi legati all’utilizzo della robotica in campo ambientale e non solo.

Tutti i progetti presentati durante la Finale Nazionale erano open source, con la possibilità di essere replicati, modificati e riprodotti per fornire ispirazione ad altri studenti sul territorio nazionale.

Le squadre vincitrici

Per la categoria ‘Aria’:
il team ‘GREEN BOT’ dell’Istituto d’Istruzione Superiore “ITI - ITG” di Vibo Valentia.

Per la categoria ‘Terra’:
il team ‘ATP’ del Liceo scientifico “Arcangelo Scacchi” di Bari.

Per la categoria ‘Acqua’:
il team ‘SENSO’ dell’Istituto tecnico “John Fitzgerald Kennedy” di Pordenone.