In virtù del principio di sussidiarietà sancito dai Trattati, il ruolo dell’Unione Europea (UE) è quello di incoraggiare la collaborazione tra gli Stati membri per rendere più coerenti ed efficaci i loro interventi a livello nazionale, coordinando, agevolando e assistendo i processi di condivisione. In tal modo, i Paesi dell’UE possono migliorare i propri sistemi di istruzione e formazione lavorando insieme e imparando gli uni dagli altri, anche scambiando buone pratiche strategiche.

Inoltre, l’UE sostiene studenti, dottorandi, tirocinanti, insegnanti, formatori e docenti universitari affinché possano studiare, insegnare o acquisire un’esperienza professionale all’estero, nonché i giovani per consentire loro di partecipare a scambi studenteschi o attività di volontariato all’estero.

Il Consiglio Istruzione, gioventù, cultura e sport

Assieme al Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione Europea è il principale organo decisionale dell’Unione, ed è presieduto da ogni Stato membro con una turnazione semestrale. La composizione precisa del Consiglio dell’UE dipende dagli argomenti discussi in una determinata sessione. Il Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport” è una delle formazioni del Consiglio dell’Unione Europea, e si occupa di fornire un quadro di cooperazione per lo scambio di informazioni ed esperienze in queste materie, le cui competenze rientrano tuttavia nella sovranità degli Stati membri.

Il Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport” è composto dai Ministri responsabili dell’istruzione, della cultura, della gioventù, dei media, della comunicazione e dello sport di tutti gli Stati membri dell’UE, e si riunisce tra due e quattro volte all’anno. Alle sessioni del Consiglio partecipa anche un rappresentante della Commissione europea, di norma il Commissario per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù.

Oltre a raccomandazioni e misure di incentivazione, iniziative approvate dal Consiglio quali i programmi Erasmus+ o Europa creativa, possono anche avere un impatto diretto sui cittadini dell’UE. In alcuni casi, dove i Trattati lo consentono, il Consiglio può finanche adottare atti legislativi, ad esempio in materia di audiovisivi e di reciproco riconoscimento dei diplomi.

Strategie e programmi

“Europa 2020” è la strategia dell’UE per la crescita economica e la creazione di posti di lavoro, e nel suo ambito il cosiddetto “Semestre europeo” serve da coordinamento delle politiche economiche e incentiva il dialogo tra le istituzioni dell’UE, i governi e i parlamenti nazionali. Nel ciclo di lavoro del Semestre europeo, il Consiglio dell’UE adotta delle raccomandazioni specifiche per ogni Paese allo scopo di fornire ai singoli Stati membri un’indicazione su come garantire la competitività e la creazione di posti di lavoro.

Inoltre, un quadro di cooperazione europea specifico per il settore dell’istruzione e della formazione è la Strategia “Istruzione e formazione 2020” (ET 2020), adottata con Conclusioni del Consiglio del 12 maggio 2009. ET 2020 prende le mosse dai progressi realizzati nel quadro del programma di lavoro “Istruzione e formazione 2010” (ET 2010), e si prefigge di affrontare le sfide sostanziali che l’Europa deve superare per diventare un’economia basata sulla conoscenza e rendere l’apprendimento permanente una realtà per tutti. Essa istituisce obiettivi strategici e metodi di lavoro comuni per gli Stati membri, incluse misure volte a raggiungere tali obiettivi, i quali vengono rapportati ad una serie di settori prioritari per ciascun ciclo di lavoro periodico.

Lo scopo essenziale di ET 2020 è di incoraggiare il miglioramento dei sistemi d’istruzione e di formazione dei Paesi UE, i quali si impegnano a fornire i mezzi necessari per porre tutti i cittadini nelle condizioni di realizzare appieno le proprie potenzialità, garantendo nel contempo una prosperità economica sostenibile e l’occupabilità. Il quadro strategico intende così abbracciare i sistemi di istruzione e formazione nel loro complesso, in una prospettiva di apprendimento permanente, contemplando l’apprendimento in tutti i contesti, siano essi non formali o informali, e a tutti i livelli.

Monitoraggio delle politiche europee e criteri di riferimento

Al fine di misurare e monitorare i progressi conseguiti rispetto agli obiettivi prefissati, si applicano gli indicatori e i criteri di riferimento europei (cosiddetti “benchmark”) concordati in seno all’UE. Gli Stati membri, inclusa l’Italia, si impegnano a collaborare utilizzando il “metodo aperto di coordinamento”, nell’intento di sviluppare una cooperazione europea nell’istruzione e nella formazione sulla base di principi e metodi di lavoro comuni, e contribuendo attivamente al raggiungimento dei benchmark.