Cosa è

L’apprendimento permanente consiste in “qualsiasi attività intrapresa dalle persone in modo formale, non formale, informale, nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze, in una prospettiva personale, civica, sociale e occupazionale” (legge 92 del 2012, articolo 4, comma 51).

Le reti territoriali per l’apprendimento permanente

La legge prevede anche la promozione e il sostegno alla realizzazione di reti territoriali che aiutino le persone

  • a costruire propri percorsi di apprendimento formali, non formali e informali
  • a ottenere il riconoscimento di crediti formativi e la certificazione degli apprendimenti comunque acquisiti
  • a fruire di servizi di orientamento lungo tutto il corso della vita.

Con l'Intesa del 20 dicembre 2012 sulle politiche per l'apprendimento permanente, la Conferenza Unificata Stato, Regioni ed Enti locali ha approvato i criteri generali e le priorità per promuovere  e sostenere la creazione delle reti territoriali.  Il Tavolo interistituzionale, istituito dalla citata Intesa con funzione di raccordo e monitoraggio degli interventi previsti, ha prodotto il documento contenente “Linee strategiche di intervento in ordine ai servizi per l’apprendimento permanente e all’organizzazione delle reti territoriali” sul quale è stato sancito in Conferenza Unificata l’Accordo 10 luglio 2014.

Ruolo dei  CPIA

Il decreto legislativo 13 del 16 Gennaio 2013 ha definito le norme generali e i livelli essenziali delle prestazioni per individuare e convalidare l’apprendimento non formale e informale e gli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze.

In questo contesto vanno inquadrati anche i recenti provvedimenti legislativi  che hanno ridefinito  l’assetto organizzativo e didattico dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), ivi compresi i corsi serali: decreto del Presidente della Repubblica n. 263 del 29 ottobre 2012 e Linee Guida emanate con decreto Miur – Mef 12 marzo 2015 Tali norme hanno posto l’accento sulla centralità dell’adulto nel processo di apprendimento e sulla valorizzazione delle competenze acquisite nelle esperienze di vita e di lavoro, sia in ambito formale, che non formale e informale.

Il ruolo strategico dei CPIA nella costruzione del sistema integrato per l’apprendimento permanente è riconosciuto anche  dal citato Accordo del 10 luglio 2014: essi possono rappresentare un punto di riferimento istituzionale stabile, strutturato e diffuso per coordinare e realizzare - per quanto di competenza - azioni di accoglienza, orientamento e accompagnamento rivolte alla popolazione adulta, e soprattutto ai gruppi svantaggiati.

Tale ruolo è confermato nelle citate Linee Guida che individuano il CPIA quale “soggetto pubblico di riferimento per la costituzione delle reti territoriali per l’apprendimento permanente” (Linee guida 3.1.3).