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Social Media Policy

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca utilizza i canali social per informare le cittadine e i cittadini sulle proprie attività, per diffondere l’accesso ai servizi e come canale di ascolto in linea con i principi espressi dalla legge 150 del 2000.

Attraverso questo documento il Ministero definisce le modalità della propria presenza sui social. La gestione di questi canali è sotto la supervisione dell’Ufficio Stampa. Il profilo Facebook del Miur viene gestito anche in collaborazione con l’Urp, sia sotto il profilo della moderazione che della risposta alle domande delle cittadine e dei cittadini.

Presenza sui social e sulle nuove piattaforme di comunicazione

Il Miur è presente su:

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Instagram

Il Ministero ha anche un canale Telegram che consente a cittadine e cittadini di rimanere aggiornati sulle ultime dal Ministero attraverso il servizio di messaggistica.

Le slide del Miur sono consultabili sul nostro account Slideshare. Mentre trovate le nostre foto su Flickr.

I canali social e le nuove piattaforme di comunicazione sono utilizzate dal Ministero per rilanciare i contenuti della propria attività, per diffondere i servizi messi a disposizione dell’utenza, per promuovere eventi e forme di partecipazione dell’utenza, per ascoltare la voce delle e dei cittadini e rispondere ai quesiti senza comunque sostituire le funzioni dell’Urp, che resta un fondamentale punto di contatto per il pubblico nella nostra organizzazione. Per interagire attraverso questi canali il Ministero, attraverso le sue Direzioni e l’Ufficio Stampa, produce testi, video, infografiche, immagini che possono essere utilizzati e rilanciati citando sempre la fonte di riferimento.

Moderazione

Le e gli utenti sono invitati a tenere toni rispettosi. Tutte e tutti hanno il diritto di intervenire sui canali social del Miur e di manifestare la loro opinione liberamente, fermo restando l’interesse pubblico degli argomenti. Non è possibile utilizzare gli spazi social della PA per casi personali. In questi spazi valgono le normali regole di correttezza, rispetto delle opinioni altrui e privacy.

Saranno rimossi:

  • i commenti e post contenenti insulti, turpiloquio, offese, minacce o atteggiamenti che ledano la dignità della persona, violenti o inappropriati nei confronti degli altri utenti presenti o meno alla discussione, di enti, associazioni, istituzioni o di chi gestisce e modera i canali social;
  • i commenti e i post che ledano i diritti delle minoranze e dei minori, i principi di libertà e di uguaglianza;
  • i commenti e i post con scopi commerciali o che rinviano a contenuti esterni non verificabili da parte dell’Amministrazione

Saranno poi soggetti a moderazione: i commenti fuori argomento rispetto alla discussione di un determinato post (off topic); i commenti o i post che presentano dati sensibili; gli interventi inseriti ripetutamente; i commenti e i post scritti per disturbare la discussione (cosiddetti "trolling" o "flame"), o offendere chi gestisce e modera i canali social; lo spam. Saranno inoltre rimossi i post contenenti messaggi pubblicitari e qualsiasi tipo di propaganda elettorale.

Il Miur si riserva il diritto di usare il “ban” o il blocco nei confronti di utenti con account palesemente falsi, di chi viola ripetutamente queste condizioni o quelle contenute nelle policy degli strumenti adottati e si riserva inoltre di effettuare eventualmente la segnalazione ai responsabili della piattaforma e alle forze dell'ordine.

Risposte ai quesiti dei cittadini

Tutti i quesiti e messaggi vengono letti dall’Ufficio Stampa e, su Facebook, dall’Urp. I nostri canali social vengono aggiornati e monitorati dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 20.00 per rispondere alle richieste dei cittadini direttamente, se possibile, o trasferendole agli uffici competenti per assicurare la risposta più pertinente. Il monitoraggio è garantito anche durante le festività e i fine settimana.