Le Scuole di specializzazione sono corsi universitari ‘post lauream’ che hanno lo scopo di formare specialisti. Al termine  del percorso formativo viene rilasciato il Diploma di specializzazione nel settore prescelto.
Le Scuole di specializzazione appartengono all’area sanitaria (ad accesso riservato ai medici e ad accesso riservato a soggetti in possesso di titolo di studio diverso dalla laurea magistrale in medicina e chirurgia, cosiddetti ‘non medici’), all’area veterinaria, all’area dei beni culturali, all’area psicologica ed all’area delle professioni legali.
L’accesso dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria è a numero programmato. Per essere ammessi ad una Scuola di specializzazione occorre essere in possesso di un titolo di laurea in medicina e chirurgia, con obbligo di conseguire l’abilitazione all’esercizio della professione di medico-chirurgo entro la data di inizio delle attività didattiche, e superare un concorso nazionale di ammissione per titoli ed esame bandito annualmente dal MIUR.
Per essere ammessi alle Scuole di specializzazione per le professioni legali (utili soprattutto per l’accesso alle professioni di magistrato, avvocato e notaio) è necessario superare un pubblico concorso annuale che si svolge a livello locale presso gli Atenei. Al concorso sono ammessi coloro i quali hanno conseguito il Diploma di Laurea (DL) in Giurisprudenza o la Laurea Specialistica (LS) o Magistrale (LM) in Giurisprudenza. Il bando di concorso viene emanato con un decreto del Miur di concerto con il Ministero della Giustizia, previa programmazione dei posti a livello nazionale. Le Scuole sono disciplinate dal D.I. 21/12/1999 n. 537 e successive modificazioni.
L’accesso alle Scuole di specializzazione di area sanitaria ad accesso riservato ai ‘non medici’, di area veterinaria, dei beni culturali e psicologica è gestito a livello locale dai singoli Atenei ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982 n. 162.