Il Piano formazione lingue (Pfl) è finalizzato allo sviluppo delle competenze linguistico-comunicative e metodologico-didattiche dei docenti di scuola primaria privi dei requisiti per insegnare la lingua inglese in questo ordine di scuola che, dato il particolare stadio dell’età evolutiva degli alunni, svolge un ruolo fondamentale nel loro percorso di apprendimento linguistico.

Con l’introduzione dello studio della lingua inglese nella scuola primaria l’Italia si è adeguata agli standard formativi europei che pongono una particolare importanza sull’early language learning.

Le stesse Indicazioni nazionali, nel richiamare la Raccomandazione 2006/962/EC del Parlamento e del Consiglio europeo sulle key competences del 18 dicembre 2006, sottolineano che gli alunni, al termine del primo ciclo d’istruzione, devono essere in grado di padroneggiare a un livello elementare la lingua inglese e di saperla utilizzare per interagire in situazioni di vita quotidiana.

È in questo nuovo contesto normativo che si inserisce il Piano formazione lingue per i docenti italiani in possesso dell’abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria ma sprovvisti di un’adeguata conoscenza della lingua inglese.

In modo particolare, l’articolo 10, comma 5 del Decreto del presidente della repubblica 81 del 20 marzo 2009, recante disposizioni specifiche per questo ordine di scuola, afferma che “L'insegnamento della lingua inglese è affidato ad insegnanti di classe della scuola primaria specializzati. Gli insegnanti attualmente non specializzati sono obbligati a partecipare ad appositi corsi triennali di formazione linguistica, secondo le modalità definite dal relativo piano di formazione. I docenti dopo il primo anno di formazione sono impiegati preferibilmente nelle prime due classi della scuola primaria e sono assistiti da interventi periodici di formazione linguistica e metodologica, anche con il supporto di  strumenti e dotazioni multimediali”.

Proprio per consentire ai docenti non specializzati di acquisire un’adeguata preparazione linguistica e metodologica, il Piano formazione lingue è articolato in due principali segmenti:

  • formazione linguistico-comunicativa
  • formazione metodologico-didattica.

La formazione linguistico-comunicativa è finalizzata al raggiungimento del livello B1 del “Quadro Comune Europeo di riferimento” (QCER), considerato come livello di competenza minimo per poter insegnare la lingua inglese in questo ordine di scuola. Il percorso è articolato in attività in presenza e in attività online e si ritiene concluso con il conseguimento del livello B1 accertato con un esame finale presso un Centro linguistico d’Ateneo.

La formazione metodologico-didattica è destinata ai docenti già in possesso della competenza linguistica A2 ed è finalizzata ad acquisire la specifica metodologia didattica per  l’insegnamento.