La delegazione italiana dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), istituzione intergovernativa impegnata a combattere l'antisemitismo e tutti i razzismi tramite educazione, ricerca e Memoria, si è riunita il 16 maggio 2018 al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca cui fa capo.
Sono giorni di lavoro intenso: i delegati stanno finendo di mettere a punto il programma della riunione plenaria che a fine mese porterà a Roma circa trecento rappresentanti delle massime istituzioni di 31 Paesi membri e delle organizzazioni internazionali che fanno parte della rete. Un appuntamento importante per la delegazione italiana, guidata dall'ambasciatore Sandro De Bernardin: impegno italiano sul fronte dell'educazione, barriera fondamentale contro il ritorno dell'antisemitismo e del razzismo.

Il Miur ha costituito nel 2003 (con decreto ministeriale n. 5450 del 28 agosto 2003) una delegazione italiana, per partecipare ai lavori della Task Force for International Cooperation on Holocaust Education, Remembrance and Research (ITF), Task Force per la cooperazione internazionale sull'educazione, il ricordo e la ricerca sull'Olocausto, nata nel 1998.

La Task force, che dal 2013 è nota come International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), è una organizzazione intergovernativa composta da 31 Paesi membri, osservatori e partner internazionali che si impegnano a rispettare gli impegni presi con la sottoscrizione della Dichiarazione di Stoccolma.

Fondata nel maggio 1998 su impulso del primo ministro svedese, Göran Persson, in seguito ad una ricerca che mostrava come nel paese molti bambini in età scolare non fossero a conoscenza della Shoah, la Task Force ha visto l'adesione immediata di Germania e Israele, cui hanno fatto seguito, l'anno successivo, Paesi Bassi, Polonia, Francia e Italia, per arrivare oggi a 31 membri, due paesi di collegamento e 9 Osservatori. Si aggiungono alla rete sette organizzazioni internazionali che hanno il ruolo di partner internazionali permanenti e partecipano ai lavori dell'IHRA: Nazioni Unite, Unesco, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, International Tracing Service (ITS), Agenzia dell'Unione Europea per i diritti fondamentali (FRA), Consiglio Europeo, e Claims Conference.

Il governo di ogni Paese membro forma una delegazione, composta da educatori, accademici e rappresentanti di musei e memoriali e delle istituzioni del Paese, che a turno e su base volontaria assume la presidenza annuale dell'IHRA, organizzando le riunioni plenarie che ne sono l'organo decisionale ufficiale.

La delegazione italiana fa capo al Miur ed è stata rinnovata nel 2017 (con decreto ministeriale n. 939 del 30 novembre 2017, integrato con decreto ministeriale n. 267 del 5 aprile 2018). Il 6 marzo a Berlino ha assunto la presidenza dell'IHRA per il 2018, con una cerimonia tenutasi presso l'Ambasciata Italiana.

Compongono la delegazione Sandro De Bernardin, Giuseppe Pierro, Anna Piperno, Simonetta Della Seta, Micaela Procaccia, Silvia Guetta, Cesira Fatucci, Michele Sarfatti, Victor Magiar, David Meghnagi, Gadi Luzzatto Voghera, Michela Carboniero e Milena Santerini

Durante la presidenza italiana si terranno le due riunioni plenarie annuali - a Roma a fine maggio e a Ferrara a novembre in collaborazione con il Museo dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - durante le quali i circa quattrocento delegati si ritroveranno per una settimana di confronto sul lavoro  portato  avanti durante l'anno, suddivisi in gruppi di lavoro tematici.

Per contattare la delegazione italiana presso l’IHRA, scrivete una mail a:  italiandelegation.ihra@istruzione.it