La Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, su invito del Tavolo di Governo istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha costituito, dall’anno scolastico 2009-2010, un Gruppo di Lavoro composto da rappresentanti delle Associazioni degli Esuli e da rappresentanti delle diverse Direzioni Generali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con lo scopo di individuare una serie di iniziative rivolte alle Istituzioni scolastiche per una migliore conoscenza delle ragioni storico-sociali che hanno investito il confine orientale alla fine del Secondo Conflitto Mondiale.
Il Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario (ATA) può partecipare, previa autorizzazione del capo d’istituto e in base alle esigenze di funzionamento del servizio, a iniziative di aggiornamento organizzate dall’Amministrazione, dalle università o da enti accreditati. 
L’aggiornamento punta a migliorare la qualità professionale del personale per realizzare le esigenze poste dall’autonomia scolastica.
La partecipazione alle iniziative di aggiornamento avviene per le ore necessarie a svolgere il processo formativo, dando priorità all’attuazione dei profili professionali.
In quest’ultimo caso il numero di ore può essere aumentato secondo le esigenze, tenendo conto anche del tempo necessario per raggiungere la sede dell’attività di formazione (articoli 63 e 64 del CCNL 2007).
Il sistema di formazione del personale ATA previsto dall’articolo 44 del CCNL 1998-2001 sottoscritto il 31 agosto 2009, è articolato su quattro tipologie di percorsi formativi: 
  • aggiornamento
  • formazione specialistica
  • formazione finalizzata alla mobilità all’interno dell’area
  • formazione finalizzata al passaggio ad area superiore.
Per l’attribuzione di funzioni aggiuntive sono attivati adeguati percorsi di formazione specialistica. 
I corsi si concludono con una valutazione finale individuale volta a verificare la professionalità acquisita per l’assunzione di specifiche responsabilità.
La formazione finalizzata alla mobilità professionale è funzionale ai passaggi all’interno della medesima area.  Prevede percorsi di riqualificazione per far fronte alle esigenze di specifiche competenze o di nuovi profili professionali emergenti dall’attuazione dell’autonomia scolastica.
Analoghe iniziative, rivolte a riconvertire professionalmente profili con esubero di addetti, prevedono l’acquisizione delle specifiche competenze di nuovi profili di destinazione.
La formazione finalizzata al passaggio ad aree superiori prevede percorsi formativi accompagnati da procedure selettive per il passaggio dal profilo di un’area a un profilo di area superiore.