L'ammissione all'esame è decisa dal consiglio di classe.

L'esame di Stato si articola in più prove scritte e in un colloquio pluridisciplare. Le prove scritte riguardano italiano, matematica e lingue straniere e sono predisposte dalle singole commissioni d'esame, oltre a una prova scritta, a carattere nazionale, per l'italiano e la matematica predisposta dall'INVALSI. L'esito finale dell'esame viene espresso con un voto in decimi ed è la media dei voti assegnati alle prove scritte, al colloquio e al giudizio di ammissione all'esame.

Particolari disposizioni sono previste per gli alunni con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento.

 

L'esame di Stato si svolge in un'unica sessione, con possibilità di prove suppletive per i candidati assenti per gravi e comprovati motivi. Le prove suppletive devono concludersi prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo.

 

Gli alunni privatisti devono chiedere, entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento, di sostenere in qualità di candidati esterni gli esami di Stato presso una scuola statale o paritaria, a condizione che:

-abbiano compiuto il tredicesimo anno di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico in cui si svolge l'esame e che siano in possesso dell'attestato di ammissione alla prima classe della scuola secondaria di primo grado;

oppure:

  • abbiano conseguito la predetta ammissione da almeno un triennio;

oppure:

  • compiano ventitré anni di età nell'anno in cui intendono sostenere l'esame.

 

La data di svolgimento della prova scritta a carattere nazionale viene definita nell'annuale ordinanza che individua le date degli esami di Stato e le festività nazionali