Il 13 aprile 2015 sono state emanate le nuove linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo . Il documento prevede la realizzazione di una serie di azioni per fornire al personale della scuola gli strumenti di tipo pedagogico e giuridico per riconoscere i segnali precursori dei comportamenti a rischio e per prevenire e contrastare le nuove forme di prevaricazione e di violenza giovanile.

Le nuove “linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo” danno continuità e implementano le politiche e gli strumenti già in uso da tempo. Inoltre promuovono un nuovo sistema di governance, trasferendo le funzioni precedentemente svolte dagli osservatori regionali ai Centri territoriali di supporto (Cts) e alle loro articolazioni territoriali.

I Cts, istituiti nell’ambito del progetto “nuove tecnologie e disabilità” dagli Uffici scolastici regionali in accordo con il Miur, sono collocati a livello provinciale presso scuole polo.

Sono stati riorganizzati gli Osservatori regionali sul bullismo, istituiti con la direttiva 16 del 5 febbraio 2007 attivi presso gli Uffici scolastici regionali. Con nota 16367 del 2 dicembre 2015 sono state fornite indicazioni operative per la riorganizzazione degli stessi.

Una delle indicazioni operative prevede la costituzione di un “nucleo operativo” costituito da uno o due dirigenti tecnici e due o tre docenti referenti, utilizzati presso gli uffici scolastici regionali e gli ambiti territoriali. I dirigenti e i docenti devono essere formati sulle problematiche relative alle nuove forme di devianza giovanile (bullismo, cyberbullismo, stalking e cyberstalking) e possedere le competenze necessarie per sostenere concretamente le scuole in rete e i docenti, attraverso interventi di consulenza e di formazione mirata, assicurando anche la raccolta e la diffusione di buone pratiche.

La formazione degli insegnanti prevede un modello innovativo coerente con la normativa vigente in materia di ordinamenti. I percorsi formativi prevedono l’acquisizione di competenze di natura psico-pedagogica per affrontare i casi di bullismo e di cyberbullismo e la gestione dei conflitti.

Tra i diversi laboratori formativi vi è quello sulle problematiche connesse con l’integrazione scolastica dei disabili e con i bisogni educativi speciali. Anche i bulli, i cyberbulli e le loro vittime, almeno in alcune fasi del loro percorso scolastico, richiedono interventi educativi speciali.

Il nucleo operativo per il contrasto delle nuove forme di devianza giovanile dovrebbe, inoltre, collaborare con specifiche figure professionali, già incardinate in altre strutture o enti, quali: psicoterapeuti, rappresentanti del Tribunale dei minori, neuropsichiatri, della polizia postale, dell’ Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali).

Le strategie di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyberbullismo che gli operatori scolastici dovranno realizzare dovranno essere riadattate per nuove variabili e proporre nuovi modelli operativi per prevenire le attuali manifestazioni di disagio adolescenziale (cyberbullismo, stalking e cyberstalking, ludopatie eccetera).

Gli osservatori regionali sul bullismo dovranno anche monitorare l’intera attività territoriale. In quest’ottica, gli Uffici scolastici regionali si utilizzeranno la rete dei Centri territoriali di supporto come unità organizzativa con il compito di avviare il piano delle attività suggerite dalle linee di orientamento emanate il 13 aprile 2015. Le linee prevedono che il campo di azione venga ampliato anche ai fenomeni del cyberbullismo.

Il 13 aprile 2014 è stato rinnovato il protocollo d’intesa con S.o.s. telefono azzurro onlus “La prevenzione e la formazione quali contenuti di diffusione di una cultura orientata al rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Il protocollo, tra le diverse azioni, prevede anche che Telefono azzurro, in qualità di ente accreditato presso il Miur dal 2005, realizzi azioni di formazione per il personale docente della scuola sulle tematiche alla prevenzione di qualsiasi forma di bullismo.

Con la nota 16367 del 2 dicembre 2015, il MIUR ha previsto per l’anno scolastico 2015/2016 di erogare specifiche risorse finanziarie, pari ad un totale di cinquecentosessantamila euro, attribuite ai Cts attraverso la concessione dei fondi previsti dal decreto ministeriale 435 del 16 giugno 2015, articoli 14 commi 1 e 2. I fondi sono stati destinati a garantire e supportare il nuova governance  prevista dalla linee di orientamento con una particolare attenzione agli ulteriori nuovi compiti e funzioni attributi ai Cts in materia di prevenzione del bullismo e cyberbullismo.