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Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

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    Integrazione dei campi disciplinari della tabella allegata al decreto ministeriale 15/9/2009, n. 90 "Tecniche di costruzione e rifinitura dell'ancia doppia"

    Roma, 08 novembre 2018

    Integrazione dei campi disciplinari della tabella allegata al decreto ministeriale 15/9/2009, n. 90 "Tecniche di costruzione e rifinitura dell'ancia doppia"

    Nota Prot. n. 709

    Ufficio:

    Il  Ministro dell’ Istruzione, dell’  Università e della Ricerca

    VISTA                     la legge 21 dicembre 1999 n. 508 e successive modifiche e integrazioni di riforma delle Accademie di Belle Arti, dell'Accademia Nazionale di Danza, dell'Accademia Nazionale D'Arte Drammatica, degli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche, dei Conservatori di Musica e degli Istituti Musicali Pareggiati;
    VISTO                     il decreto del Presidente della Repubblica 28 febbraio 2003, n. 132 recante Regolamento sui criteri per l'autonomia statutaria regolamentare e organizzativa delle istituzioni artistiche e musicali, a norma della legge 21 dicembre 1999 n. 508;
    VISTO                     il  decreto  del  Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212 "Regolamento  recante  disciplina  per la  definizione degli ordinamenti didattici delle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica";
    VISTO                     in particolare l’art. 9 del predetto regolamento il quale stabilisce che con decreto del Ministro sono individuate le attività formative e i relativi crediti, sentito il Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale (CNAM);
    VISTO                     il decreto legge 10 novembre 2008, n. 180, recante disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca, convertito, con modifiche, della legge 9 gennaio 2009, n. 1, e  in  particolare  l’articolo 3 quinquies, che prevede che con appositi decreti ministeriali sono determinati, oltre ai settori artistico-disciplinari, anche gli obiettivi formativi;
    VISTO                     il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 3 luglio 2009, n. 90, con il quale sono stati definiti i settori artistico – disciplinari, con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza dei Conservatori di musica;
    VISTO                     il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca  30 settembre 2009,  n.124 che definisce gli ordinamenti didattici dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di primo livello nei Conservatori di Musica;
    VISTO                     il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 12 novembre 2009, n.154, con  il  quale, in applicazione  dell’articolo 6 – comma 3, del citato decreto del Presidente della Repubblica 8 luglio 2005, n. 212, è stata definita la frazione dell’impegno orario complessivo che, in relazione ai crediti da conseguire, deve essere riservata allo studio personale, all’attività di laboratorio o ad altre attività formative di tipo individuale negli Istituti Superiori di Studi Musicali;
    VISTO                     il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 20 febbraio 2013, n.119 che modifica ed integra il decreto del Ministro dell’istruzione,  dell’università e della ricerca 3 luglio 2009, n. 90 di definizione dei settori artistico – disciplinari, con le relative declaratorie e campi disciplinari di competenza dei Conservatori di musica;
    VISTO                     il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 20 febbraio 2013, n.120 che modifica ed integra il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 30 settembre 2009, n. 124 di definizione  degli  ordinamenti  didattici dei corsi di studio per il conseguimento del diploma accademico di primo livello nei Conservatori di Musica ed Istituti Musicali Pareggiati;
    CONSIDERATO    che il Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, costituito con decreto del Ministro dell’università e della ricerca del 16 febbraio 2007, è stato prorogato sino al 31 dicembre 2012 e, che non essendo stata prevista una proroga ulteriore è decaduto il 15 febbraio 2013;
    VISTA                     la legge 13 luglio 2015, n. 107 recante riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ed in particolare, l’articolo 1, comma 27, della predetta legge il quale prevede  che  nelle more della ridefinizione delle procedure per la rielezione del Consiglio nazionale per l'alta formazione artistica e musicale, gli atti e i provvedimenti adottati dal Ministero dell'istruzione, dell' università e della ricerca  in mancanza del parere del medesimo Consiglio, nei casi esplicitamente  previsti dall'articolo  3, comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, sono perfetti ed efficaci;
    CONSIDERATA    pertanto, l’esigenza, nelle more della ricostituzione del CNAM, di individuare presso il dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca un apposito organismo collegiale con le competenze necessarie alla valutazione tecnica degli ordinamenti didattici dei corsi, ai fini dell’adozione dei conseguenti provvedimenti ministeriali di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica n. 212 del 2005;
    VISTO                     il decreto del Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca 19 ottobre 2015, n. 2326, con il quale è stata costituita, una apposita commissione con il compito di svolgere “le valutazioni tecniche relative agli ordinamenti didattici dei corsi AFAM delle Istituzioni di cui all’art. 1 della L. n. 508/1999 e delle altre Istituzioni non statali, per le finalità di cui agli art. 10 e 11 del D.P.R. n. 212/2005”;
    VISTO                     il decreto del Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca  2 novembre 2015, n. 2454, con il quale è stata integrata la Commissione costituita con il suddetto decreto del Capo del Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca 19 ottobre 2015, n. 2326;
    CONSIDERATO    che  la  prassi  di costruzione dell’ancia doppia e della sua rifinitura è una buona pratica che si adotta regolarmente presso le classi di fagotto e oboe, sia classici che barocchi, costituendo un indispensabile arricchimento formativo per lo studente;
    CONSIDERATA    pertanto, l’esigenza di modificare i settori artistico disciplinari in “Fagotto, Oboe,  Fagotto barocco e classico  e Oboe barocco e classico” aggiungendo un nuovo campo disciplinare “Tecniche di costruzione e rifinitura dell’ancia doppia”;
    VISTO                     il verbale n. 31 del 9 maggio 2018 relativo al parere positivo espresso dalla citata Commissione costituita con il suddetto decreto del Capo del dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca 19 ottobre 2015, n. 2326, in merito all’integrazione delle aree disciplinari, declaratorie e campi disciplinari CODI/12 n. 12, CODI/14 n. 14, COMA/09 n. 47 e COMA/11 n. 49 con riferimento all’ancia doppia, nel quale si evidenzia essere sufficiente procedere alla sola aggiunta del suddetto campo disciplinare nei predetti settori, senza ulteriore specificazione relativamente al numero di ore e CFA, demandando tale aspetto alle Istituzioni;
    RITENUTO             opportuno, in relazione alla organizzazione didattica degli Istituti superiori di studi musicali,  procedere all’integrazione dei campi disciplinari al fine di consentire  l’esatta  individuazione delle discipline in coerenza con le specificità delle attività didattiche;
    CONSIDERATO    che risulta coerente, sia dal punto di vista didattico che artistico integrare i codici CODI/12  Fagotto – CODI/14 Oboe dell’area delle “discipline interpretative” e COMA/09 Fagotto barocco e classico - COMA/11 Oboe barocco e classico dell’area “discipline interpretative della musica antica” aggiungendo in ciascuno di essi il seguente campo disciplinare “Tecniche di costruzione e rifinitura dell’ancia doppia”;
    RITENUTO             pertanto, di dover procedere all’integrazione della tabella allegata al decreto del  Ministro  dell’istruzione, dell’università e della ricerca 3 luglio 2009, n. 90, con l’inserimento del nuovo campo disciplinare “Tecniche di costruzione e rifinitura dell’ancia doppia”


    DECRETA
    Art. 1

    Alla tabella allegata al decreto del  Ministro  dell’istruzione, dell’università e della ricerca 3 luglio 2009, n. 90, con il quale sono stati definiti i settori artistico disciplinari, con relative declaratorie e campi disciplinari di competenza dei Conservatori e degli Istituti musicali pareggiati, sono approvate le integrazioni di cui al successivo articolo 2.

    Art. 2

    Nell’area delle “discipline interpretative” i codici CODI/12 “Fagotto” – CODI/14 “Oboe” e nell’area “discipline interpretative della musica antica” i codici COMA/09 “Fagotto barocco e classico” - COMA/11 “Oboe barocco e classico” è aggiunto il seguente campo disciplinare “Tecniche di costruzione e rifinitura dell’ancia doppia” come da tabella A;

    Art. 3

    La tabella allegata al decreto del  Ministro  dell’istruzione, dell’università e della ricerca 3 luglio 2009, n. 90 è modificata con la tabella A che costituisce parte integrante del presente decreto

    IL MINISTRO
    Dott. Marco Bussetti

    Documenti Allegati
    • DM n. 709 del 8-11-2018.pdf

    • DM n. 709 Tabella A.pdf



L’Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) raggruppa tutte le istituzioni della formazione superiore italiana il cui scopo è la formazione nei settori dell’arte della musica, della danza e del teatro.
Comprende essenzialmente le Accademie di Belle Arti, le Accademie Nazionali di Arte Drammatica e di Danza, gli Istituti Superiori per le Industrie Artistiche (ISIA), i Conservatori di Musica e gli Istituti superiori di studi Musicali; tali istituzioni costituiscono il sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale, nell'ambito delle istituzioni di alta cultura alle quali l'articolo 33 della Costituzione riconosce il diritto di darsi ordinamenti autonomi.  
Accanto alle istituzioni Statali, per i diversi settori della formazione artistica, esistono istituzioni private autorizzate a rilasciare titoli di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica ai sensi dell’art. 11 del DPR 8 luglio 2005, n.212
L’intero comparto AFAM è stato riformato in linea con il Processo di Bologna, con la Legge 21 dicembre 1999, n.508 di Riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati, così come simmetricamente è stato rivisto anche l’intero sistema universitario con il Decreto Ministeriale 509 del 1999 del MIUR, anch’esso redatto allo scopo di allineare tale comparto formativo con  il Processo di Bologna.

Quadro comparativo dei titoli della formazione superiore italiana

Entrambi i settori compongono il sistema della formazione superiore italiana e ad essi si accede con un titolo conclusivo di un ciclo di studi di istruzione secondaria, che per l’Italia corrisponde all’Esame di Stato conclusivo dei corsi di studio ordinari e sperimentali di istruzione secondaria di secondo grado (altrimenti conosciuto come “esame di maturità”).
Secondo la classificazione internazionale standard dell'istruzione (ISCED - International Standard Classification of Education) elaborata dall’UNESCO fin dal 1975 e successivamente aggiornata nella sua ultima edizione nel 2011, l’’accesso alla formazione superiore è consentito agli studenti provenienti dal livello ISCED 3  (Upper secondary education) che consente l’accesso sia al livello ISCED 4 (Post-secondary non-tertiary education) che in Italia corrisponde al comparto dell’Istruzione Tecnica Superiore (ITS), sia al livello ISCED 5  (Short-cycle tertiary education), ed infine al  livello ISCED 6 (Bachelor’s or equivalent level) che in Italia corrisponde per l’AFAM ai corsi di diploma accademico di primo livello.

La classificazione UNESCO ISCED 2011 ha 9 livelli di Istruzione da 0 a 8, ovvero:

ISCED 0: Early childhood education (‘less than primary’ for educational attainment)

ISCED 0: educazione della prima infanzia

ISCED 1: Primary education

ISCED 1: istruzione primaria

ISCED 2: Lower secondary education

ISCED 2: istruzione secondaria inferiore

ISCED 3: Upper secondary education

ISCED 3: istruzione secondaria superiore

ISCED 4: Post-secondary non-tertiary education

ISCED 4: istruzione post-secondaria non terziaria

ISCED 5: Short-cycle tertiary education

ISCED 5: istruzione terziaria di ciclo breve

ISCED 6: Bachelor’s or equivalent level

ISCED 6: Bachelor o livello equivalente (diploma accademico di primo livello/laurea)

ISCED 7: Master’s or equivalent level

ISCED 7: Master o livello equivalente(diploma accademico di secondo  livello/laurea magistrale)

ISCED 8: Doctoral or equivalent level

ISCED 8: Dottorato o livello equivalente (diploma accademico  di formazione alla ricerca/Dottorato)

Per i sistemi di educazione appartenenti ai Paesi Membri dell’Unione Europea, la Commissione Europea ha a sua volta elaborato un Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l'apprendimento permanente(European Qualification Framework - EQF). Si tratta di uno schema di riferimento per tradurre i quadri delle qualifiche e dei livelli di apprendimento nei diversi Paesi per renderle più leggibili al fine di favorire la mobilità

 

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