Con riferimento al concorso per l’ammissione alle Scuole di specializzazione di area sanitaria per l’anno accademico 2016-2017, previsto per l’autunno, si comunica quanto segue.

È in fase di conclusione la procedura di accreditamento delle Scuole stesse. Quest’anno, infatti, per esplicita volontà del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, sono partite le nuove regole che erano rimaste immutate ormai da dieci anni. Regole che, così come più volte richiesto, sia dal mondo universitario che da quello ospedaliero, rispondono a parametri di valutazione e di selezione più rigorosi, per garantire che le nuove specializzande e i nuovi specializzandi siano inseriti in percorsi attivati secondo criteri di sempre maggiore qualità e trasparenza.

A seguito dell’entrata in vigore del decreto congiunto Miur-Salute (n. 402 del 13 giugno 2017), che contiene le suddette nuove regole, gli Atenei hanno provveduto ad inserire le proprie richieste di accreditamento entro il 10 luglio scorso.

Successivamente, l’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica (organo istituito presso il Miur, con la partecipazione di rappresentanti della Salute e del mondo della medicina universitaria con il compito, fra l’altro, di determinare e verificare i requisiti di idoneità della rete formativa e delle singole strutture che la compongono) ha esaminato tutte le istanze proposte dalle Università italiane, per un totale di 1.433 Scuole.

I pareri, resi dall’Osservatorio il 31 luglio 2017, sono ora al vaglio del Ministero della Salute per la successiva emanazione dei decreti di accreditamento delle strutture che compongono la rete formativa delle Scuole, presupposto necessario per conoscere la mappatura delle stesse, suddividere le borse a disposizione di specializzande e specializzandi ed emanare il bando per l’accesso.

Solamente dopo l’avvenuto accreditamento da parte del Ministero della Salute il Miur potrà infatti emanare il decreto di assegnazione dei contratti di specializzazione finanziati dallo Stato per l’anno accademico 2016-2017.

A quel punto, com’è prassi, le Regioni avranno conoscenza del riparto dei contratti nazionali, divisi per sede universitaria e per tipologia di scuola, e potranno comunicare il numero di contratti aggiuntivi sui propri fondi che saranno poi assegnati definitivamente alle Scuole con il bando di concorso.

Nel frattempo è in corso di perfezionamento l’iter di approvazione del Regolamento che modifica e semplifica notevolmente la struttura del concorso di ammissione. Il Regolamento, che ha ricevuto il parere da parte del Consiglio di Stato il 27 luglio scorso, parere poi trasmesso al Miur il 3 agosto, e il riscontro della Presidenza del Consiglio dei Ministri il 9 agosto 2017, deve essere ora registrato alla Corte dei conti e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Le nuove disposizioni, che prevedono, tra l’altro, una prova unica e l’organizzazione per il suo espletamento a livello di sedi interregionali, sono necessarie per migliorare la procedura di accesso e rappresentano una risposta alle sollecitazioni arrivate, tra gli altri, dalle associazioni delle specializzande e degli specializzandi, dalla Conferenza dei Rettori, dall'Osservatorio Nazionale per le Scuole di Specializzazione, dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.