Roma, 29 novembre 2017

Care amiche e cari amici,
sono particolarmente lieta di promuovere oggi il lancio di ESOF2020 Trieste e di condividere con tutti voi la soddisfazione per il raggiungimento di questo importante traguardo.

La designazione di Trieste ad ospitare l’Euro Science Open Forum ESOF2020, la più rilevante manifestazione paneuropea a cadenza biennale focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica, rappresenta infatti il risultato di uno straordinario lavoro di squadra che ha visto coinvolti Università ed Enti di Ricerca nazionali, con il sostegno di questo Ministero (dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, senza dimenticare ovviamente l’impegno efficace dell’Amministrazione Regionale del Friuli Venezia Giulia e dell’Amministrazione Comunale di Trieste.

Il supporto da parte di questo Ministero non si esaurirà certo in questa fase iniziale ma proseguirà fino a compimento del progetto e, per questa ragione, abbiamo previsto l’inserimento di un apposito emendamento alla Legge di Bilancio, emendamento che è stato approvato, per finanziare, di qui al 2020, la realizzazione, con 400mila euro l’anno a carico di un capitolo di pertinenza della Ricerca del MIUR, a ulteriore dimostrazione dell’importanza che attribuiamo a questa significativa opportunità.

Fino ad ora, l’Italia è l’unico Paese europeo ad aver ottenuto per ben due volte questo ambito riconoscimento - nel 2010 fu Torino  ad ospitare ESOF - un successo che attesta l’efficacia del “Sistema Italia” e l’alta qualità della nostra formazione universitaria e della nostra ricerca scientifica.

Negli anni, a Trieste è sorta una importante comunità scientifica internazionale che costituisce un’efficace rete fatta da Università, Centri di Ricerca e imprese, finalizzata alla condivisione e diffusione della conoscenza. Ciò grazie anche al supporto della Regione Friuli Venezia Giulia e del MIUR. Solo per citarne alcuni: l’AREA Science Park, il Sincrotrone Elettra, l'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Applicata, il Centro Internazionale di Fisica Teorica (ICTP) Abdus Salam, l'Accademia Mondiale della Scienza (World Academy of Science), che ospita l'Organizzazione per le Donne in Scienza per il mondo in via di sviluppo (the Organization for Women in Science for the Developing World), l’ICGEB, il Centro internazionale per l'ingegneria genetica e la biotecnologia.

Il Forum ESOF che avrà luogo a Trieste potrà di conseguenza acquisire una grande visibilità e svolgere un ruolo senza precedenti nell’integrazione e nelle relazioni tra i Paesi del Centro ed Est Europa, l’Oriente e il Mediterraneo.
Trieste, sia per la sua alta concentrazione di istituzioni scientifiche nazionali e internazionali e di parchi scientifici e tecnologici, che sviluppano istruzione superiore e ricerca di alto livello, sia per motivi geografici e storici, è idealmente vocata ad essere una “Capitale Europea della Scienza”. L’intera area dell’Alto Adriatico può essere considerata un naturale crocevia culturale del Mediterraneo e dell’Europa e rappresenta un nodo del futuro "Partenariato strategico per la nuova via della seta", avendo già svolto un ruolo fondamentale nelle relazioni tra l'Europa orientale e occidentale e creato un collegamento naturale tra l'Europa e l'Asia lungo la via della seta in passato.

Questo momento costituisce, quindi, un importante punto di arrivo che chiude, con successo, il percorso lungo e difficile che ha portato all’approvazione della candidatura del Progetto Trieste Capitale Europea della Scienza 2020, ma è anche il punto di partenza di un’altra fase assai complessa.
La formidabile collaborazione instauratasi per ESOF2020 Trieste è un risultato e allo stesso tempo un obiettivo da perseguire nei prossimi anni. Un primo tema di questo Convegno è infatti focalizzato sulle modalità che permetteranno a tutti gli enti coinvolti di passare dalla fase propositiva, risultata vincente, a quella operativa verso il 2020, quando dovremo dimostrare che Trieste e il nostro Paese meritano tale riconoscimento.

Il supporto dato al Progetto triestino all’atto della sua presentazione a Strasburgo non può esaurirsi ma deve trasformarsi in una fattiva collaborazione per metterlo in atto e per far sì che durante la settimana dell’evento ESOF, che va dal 4 al 10 Luglio del 2020, i successi del nostro apparato di Ricerca e di formazione e tutte le nostre grandi potenzialità siano evidenti a tutti e con tutti condivise.

E non dobbiamo nemmeno perdere l’occasione di avvalerci di questo periodo in cui Trieste sarà capitale europea della scienza, dall’agosto del 2018 fino al 10 luglio del 2020, per dare indicazioni all’Europa sul futuro Programma Quadro Europeo e su cosa vogliamo dopo Horizon 2020.

Entrano ora nel vivo i lavori per l’organizzazione di ESOF, volti a strutturare l’insieme di iniziative che a partire dal 2018 tracceranno il percorso che porterà a luglio 2020. Il programma PROESOF2020, il cui motto è "Libertà per la scienza, la scienza per la libertà" (Freedom for Science, Science for Freedom), è un'iniziativa originale e senza precedenti che rappresenta un valore aggiunto alla proposta e ha l'obiettivo specifico di promuovere la discussione e approfondire la collaborazione scientifica europea prima dell'apertura dell'ESOF.

Nell’ambito del progetto, la Fondazione Internazionale Trieste ha predisposto lo strumento organizzativo Trieste Encounters on Science and Innovation (TESI), per aiutare le Istituzioni di alta formazione e di Ricerca appartenenti ai Paesi del Centro Est Europa a presentare eventi ad ESOF2020 e costruire una rete di scambi e collaborazioni di cui Trieste potrebbe essere anche in futuro un importante Hub. Questa eredità che il grande evento del 2020 potrebbe lasciare è di interesse non solo per il Friuli Venezia Giulia e il Triveneto ma per l’intero Paese.

Concepito come un laboratorio di idee, TESI ha l’ambizione di essere una bussola puntata verso l’orizzonte di ESOF2020 che ci aiuta a immaginare un futuro condiviso e socialmente sostenibile  attraverso la valorizzazione e la diffusione della conoscenza. TESI rappresenta anche la modalità con cui Trieste, nella visione degli organizzatori locali di ESOF, interpreta il suo ruolo di Capitale europea della scienza: con un’attenzione particolare verso il Triveneto e i Paesi del Centro - Est Europa ma con lo sguardo rivolto a 360 gradi a tutto il mondo scientifico nazionale e internazionale.

Le proposte accettate secondo procedure e criteri definiti in una Call for ideas diventeranno temi di discussione e di approfondimento dei futuri Trieste encounters on science and innovation, che permetteranno, da una parte, di far aumentare la consapevolezza delle opportunità legate a ESOF2020 Trieste, dall’altra di sostenere le proposte che ambiscono a diventare progetti concreti e visibili durante la più importante manifestazione dedicata alla ricerca scientifica e all'innovazione, in grado di riunire scienziati, innovatori, policy makers, imprenditori, giornalisti e cittadini.

Una seconda indicazione, e quindi un secondo tema del Convegno, deriva da una delle motivazioni del riconoscimento stesso: “Come città rappresentativa dell’Europa Centrale, Trieste opererà in modo che ESOF2020 possa costituire un esempio di forti ed efficaci legami con gli scienziati, imprenditori, politici e cittadini appartenenti ai Paesi del Centro-Est Europa”. Non a caso, il progetto triestino, proposto dalla Fondazione Internazionale Trieste e firmato dal suo Presidente Stefano Fantoni, ha ricevuto lettere di supporto da quasi tutti questi Paesi, confermando le peculiarità geopolitiche, storiche e culturali del capoluogo giuliano, crocevia delle linee alpina, danubiana e adriatico-ionica.

La realizzazione concreta di questa indicazione non va considerata tanto come un vincolo operativo, quanto piuttosto come una opportunità che il Triveneto e il nostro Paese in generale possono avere non solo in ambito scientifico e culturale, ma anche in quello politico, sociale ed economico.

ESOF2020 Trieste sarà un’occasione unica per prendere parte attivamente alla discussione su alcune delle linee di sviluppo più significative della scienza contemporanea, come ad esempio: i big data e l’Internet of Things nella prospettiva di NBIC, ovvero Nanotech, Biotech, ICT e Cognitive science; i rapporti tra scienza, innovazione, impresa e le scelte di policy per lo sviluppo sostenibile.

L’intento è quello di porre le basi di un modello per la circolazione delle idee e la cooperazione internazionale che speriamo rimanga dopo ESOF e renda Trieste un catalizzatore scientifico-culturale per un’area che comprende più di duecento milioni di persone.

Come ho avuto già modo di dire, Trieste, per la sua posizione geografica e per la sua storia, è da sempre punto di contatto e di interscambio tra mondi e popoli diversi; una caratteristica che la rende naturalmente predisposta a parlare uno dei linguaggi universali per eccellenza, quello della scienza, e sono certa che sarà perfettamente all’altezza del difficile incarico che ha chiesto e ottenuto.

Auguro a tutte e a tutti buon lavoro.

Valeria Fedeli